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Il manga di sudore e talento

L’adolescenza senza schemi nei capolavori di Mitsuru Adachi dove scopriamo che anche il silenzio si può disegnare!

di Matteo Bussola

Nell’uscita del 25 Marzo 2017 della Repubblica, Matteo Bussola ha parlato di Touch nella sua rubrica Storie a Colazione su Robinson, l’inserto culturale di Repubblica.

Il quotidiano La Repubblica, questa settimana, in occasione di uno speciale sulla Fiera del Libro per Ragazzi, mi ha chiesto di parlare di un fumetto che mi stesse particolarmente a cuore, non per forza un’opera recente, ma che mi sentirei di consigliare a scatola chiusa agli adolescenti di oggi.

Non ho avuto nemmeno bisogno di pensarci, perché quando mi hanno detto “adolescenza” e “fumetto” sapevo già che niente avrebbe potuto impedirmi di esprimere il mio amore incondizionato, e la mia (rinnovata) gratitudine di lettore, per “Touch” del maestro Mitsuru Adachi.

Inserto culturale di Repubblica

Mitsuru Adachi è un autore di manga che sà raccontare il territorio dell’adolescenza come pochi. Il suo capolavoro indiscusso è Touch, opera che ha goduto anche di una bella trasposizione animata, giunta nel 1988 in Italia con l’infelice titolo di “Prendi il mondo e vai”.

Touch è un manga sportivo per ragazzi, ma la grandezza di Adachi consiste proprio nella sua capacità di creare storie che sfuggono alle catalogazioni, soprattutto quelle di genere fra Shonen (per ragazzi) e Shoujo (per ragazze).

Touch racconta la storia di due fratelli gemelli, Kazuya e Tatsuya, dal carattere opposto: uno è il primo della classe, campione della squadra di baseball della scuola, mentre il secondo è pigro, disordinato, sia nello studio che nella vita. Entrambi sono innamorati di Minami, che pare da sempre destinata al brillante Kazuya, ma un evento doloroso e imprevisto cambia completamente la sorte dei tre.

La casa editrice Star Comics, che aveva originariamente pubblicato il manga in Italiano, fra il 1999 e il 2001, lo raccoglie oggi in dodici volumi per libreria e fumetteria in una curata “Perfect Edition” giunta alla sua quinta uscita. L’occasione è imperdibile per gli appassionati, ma è un opportunità unica per scoprire un autore che ha cambiato la storia del fumetto nipponico e mondiale, con un opera che nel mondo ha venduto oltre cento milioni di copie.

La ragione di questo successo è che Adachi sà disegnare i silenzi, i dubbi, i sentimenti dell’adolescenza con un tratto morbido e sensibile ma ciò che distingue l’autore è la rara capacità di raccontare come avviene la costruzione di un talento.

Thomas Edison diceva che il talento è per l’uno per cento ispirazione e per il novantanove per cento traspirazione, ovvero sudore, determinazione, impegno. Touch parla di questo e del fatto che anche l’amore in fondo è un talento e soggiace dunque alla stessa regola.

Fonte: repubblica.it

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