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Cenni Bibliografici

L’autore Mitsuru Adachi

Mitsuru Adachi (あだち充 Adachi Mitsuru) nasce il 9 Febbraio 1951 a Isezaki, (Gunma) città a nord della capitale di Tokyo. Gruppo sanguigno AB,Segno zodiacale Acquario.

Nel 1969, seguendo la guida del fratello maggiore Tsutomu anch’egli fumettista, si trasferisce a Tokyo cominciando a lavorare come assistente del Mangaka Isami Ishii. Adachi era molto legato a Tsutomu, scomparso nel 18 Giugno 2004 per un cancro allo stomaco, sempre rimasto accanto a lui come amministratore ed amico. I due erano molto legati e la profondità di questo legame traspare bene in molte opere di Adachi ove non manca mai una coppia di fratelli o grandi amici. La presenza costante di tale legame è un ulteriore omaggio al fratello scomparso.

Nel 1970, si diploma all’istituto commerciale Maebashi Shogyo della Prefettura di Gunma e debutta come mangaka arrivando anche , nel 1983 a vincere il 28° Premio Annuale Manga della Shogakukan per le sue due serie Touch e Miyuki.

Nel 1985 Adachi si sposa ed ha anche una squadra di baseball chiamata Vitamin A.

Verso gli anni ’90 Adachi ha realizzato il character design per la serie di OAV Nozomi Witches, per cui talvolta gli viene attribuita erroneamente la paternità della serie originale.

Nel 2005, quando il club di baseball del Maebashi Shogyo si qualificò per la terza volta al Koshien estivo, Adachi si presenta allo stadio per sostenere il suo liceo.

Nel 2009, vince per la terza volta  lo Shogakukan Manga Award per Cross Game mentre nell’Ottobre 2010 l’autore arriva a festeggiare i quarant’anni di carriera e ha partecipare alla festa dei 50 anni dello Shounen Sunday.

Il Debutto di Mitsuru Adachi

Nel 1970, ad appena 19 anni,  fa il suo debutto nel mondo dei Manga con Kieta Bakun ( L’esplosione scomparsa) pubblicato sulla rivista “Deluxe Shoonen Sunday” e basato su un Manga di Satoru Ozawa e su testi non suoi. Adachi, negli anni successivi, continua a scrivere storie brevi fino a collaborare anche con Juzo Yamazaki, lo sceneggiatore.

Verso la fine degli anni ’70 vengono pubblicate diverse storie brevi nate dalla collaborazione con Yamasaki come Aa! Saishuun No Koushien (Ah! Il Koushien della gioventù).

Nel 1973 ha collaborato, come illustratore, alla realizzazione dei quattro volumi di Rainbowman di Kawauchi Yasunori e Kojima Toshiaki, mentre nel 1974 ha collaborato, sempre come illustratore, alla realizzazione del volume unico Little Boy di Sasaki Mamoru.

Nel 1978 inizia la pubblicazione sul “Shonen Sunday” di Nine, prima opera scritta e disegnata interamente da Adachi che però non ottiene il consenso tanto sperato così Adachi torna alle atmosfere Shoujo a lui congeniali e rinfresca il suo tratto.

Nei primi anni ’80 collabora con riviste destinate ad un pubblico maschile ma anche con riviste riservate all’universo femminile e così nascono anche Shoujo manga come Hytari Ryoko (conosciuto in Italia grazie all’anime Questa allegra gioventù) e Shonen manga come Miyuki.

Nel 1981,sulla rivista “Shonen Sunday”, comincia la pubblicazione di Touch, l’opera più conosciuta del mangaka giapponese.

Nel 1982 Hiatari Ryōkō (Questa allegra gioventù) diventa una serie Tv prodotta da Group Tack e Toho Corporation, ed andata in onda dal 1987 al 1988 per 48 episodi. In Italia l’anime è conosciuto con il titolo Questa allegra gioventù.

Nel 1983 Adachi vince il 28° Premio Annuale Manga della Shogakukan per le sue due serie Touch e Miyuki e proprio di quest’ultima opera viene realizzato un film dal vivo mentre nel 1985 comincia l’anime di Touch (in italiano Prendi il mondo e vai) ,prodotta dalla Gallop e dal Group TAC e andata in onda dal 1985 al 1987 sulla Fuji TV.

Tra il 1986 ed il 1987 Adachi raggiunge l’apice del successo con la pubblicazione a breve distanza di Slow Step e di Rough.

Nel 1990 Adachi varia genere arrivando ad avvicinarsi alla commedia degli equivoci tipici di Rumiko Takahashi con la realizzazione di Niji Iro Toogarashi ambientato in un folle Giappone medioevale dove sette ragazzi viaggiano alla ricerca del padre.

Nel 1991 Dopo la breve parentesi extrascolastica, l’autore torna in grande stile con le tematiche che più lo hanno reso celebre con l’uscita di H2 che rappresenta una vera e propria somma delle classiche situazioni che Adachi è consueto proporre ai suoi lettori.

Nel 2002 ha collaborato, come illustratore, alla realizzazione della storia breve Shiroi Natsu di Okamura Yoshiyuki (Buronson).

Nel 2005 H2 non tarda a divenire un anime di 41 episodi per poi nel 2005 divenire un Drama per la TBS (Tokyo Broadcasting System). Sempre nel 2005 anche Touch viene trasformato in un Live Action e poco più tardi, nel 2006 anche Rough si trasforma in un film dal vivo.

Nel 2008 Adachi raggiunge 200 milioni di copie vendute, celebrate con una speciale copertina di “Shonen Sunday” e della sua serie Cross Game.

Nel 2009 vince per la terza volta  lo Shogakukan Manga Award stavolta per Cross Game. La rivista “Shonen Sunday” compie cinquant’anni e il traguardo è festeggiato con un numero speciale ove è inclusa una storia breve realizzata dallo stesso Adachi in collaborazione con Rumiko Takahashi.

Cosa é arrivato in Italia


autoreRough
 è la prima opera pubblicata in Italia nell’aprile 1995 su “Star Light” ma al tempo il manga non vendette molto e fu sospeso dopo nove numeri ma successivamente,sotto pressioni degli agguerriti fans, lo portò a termine con altri 5 numeri pubblicati su “Storie di Kappa”. Fortunatamente è stato poi ristampato nel febbraio 2016 in una New Edition di sei volumi edita da “Star Comics” su Neverland.

Solo nel successivo 1999 venne presentata un’altra opera di Adachi  sulla “Star Comics” si tratta di Touch con formato originale e lettura alla giapponese, fu un manga che vendette moltissimo con l’aumento dei fans e popolarità dello stesso Adachi. Nel 2016 godremo di una ristampa in una Perfect Edition in 12 volumi con pagine a colori dalla “Star Comics” sulla collana Neverland.

Tra il Marzo e Giugno del 2001 venne pubblicato Short Program dalla “Star Comics” mentre a fine anno 2001 e metà del 2002 su “Star Light” venne proposto Slow Step e sempre dal 2001 H2 fu pubblicato dalla “Star Comics”.

Nel Maggio 2005 viene pubblicato anche Jinbe dalla “Star Comics”, mentre ad Agosto 2005 viene pubblicato anche Miyuki sempre dalla “Star Comics”. Nel 2006 vine pubblicato anche Misora per sempre (Itsumo Misora) dalla “Star Comics”.

A Gennaio 2008 arriva anche L’avventuroso (Bouken Shounen) edito sempre dalla “Star Comics” e nel 2011, sempre in edizione “Star Comics”, arriva  Q&A.

Nel 2013 arriva anche il volume unico Idol A (Idol Ace) da parte della “Star Comics”. Idol A in Giappone fù pubblicato tra il 2005 e il 2007 sulla rivista Weekly Young Sunday di Shogakukan fino a novembre 2010 per poi riprendere sulla rivista Gessan.

Nel 2014 è iniziata la pubblicazione di Mix sulla “Star Comics” ed è tuttora in corso; sempre nel 2014 arriva Short Program: Girl’s Type edito da “Star Comics”.

Nell’ ottobre 2016 arriva il volume unico Short Game dalla “Star Comics” sulla collana Neverland. A fine volume, troveremo con un racconto realizzato nel 1980 dal fratello maggiore di Adachi scomparso per un cancro allo stomaco nel 2004.

Altre opere sono invece reperibili tramite FlashBook Edizioni: Nine , Hiatari Ryoukou! (Molto soloeggiato!)Arcobaleno Di Spezie – Nijiiro Togarashi nel 2010, Katsu! nel 2008 e Cross Game sempre nel 2008.

Stile Grafico

autoreTutte le prime opere di Adachi sono sceneggiate da altri autori e serializzate su riviste per ragazze e bambini ma curate da lui per quanto riguarda la parte grafica, si tratta di opere che spaziano tra molti generi e target differenti.

Con Nine Adachi mostra per la prima volta le tematiche che sarebbero poi divenute le principali della sua produzione ovvero la passione per il baseball, la vita scolastica quotidiana narrata con velata leggerezza e caratterizzata da indubbio realismo delle situazioni.

Con Touch introduce novità per quanto riguarda lo stile :la trama ampia e ben analizzata consente all’autore di sviluppare in profondità e con naturalezza la psicologia dei personaggi. Il tratto grafico si fa sempre più personale e caratteristico grazie anche alla morbida e buffa caratterizzazione dei volti dei protagonisti e dei loro amici.

I personaggi di Adachi si ripetono in ogni opera e sono prestabiliti, ci si trova di fronte ad una sorta di cast cinematografico sempre uguale che recita in ogni opera, si capisce subito il ruolo nella storia di ciascun personaggio, abbiamo il protagonista, la ragazza, l’amico in sovrappeso, il rivale dal bell’aspetto, l’amico donnaiolo, i genitori. In ogni opera, di questi personaggi, vengono modificati alcuni dettagli, come pettinatura e taglio degli occhi ,ma la storia riesce sempre a coinvolgere per la grande semplicità e delicatezza del tratto narrativo. Protagonisti ed antagonisti non hanno psicologie marcate ma sono riconoscibili a prima vista grazie ad espedienti grafici molto caratterizzanti, presentano caratteristiche universali tali che ciascuno di noi ci si potrebbe rispecchiare.

Il tratto narrativo e grafico di Adachi è semplice ed essenziale, narra esperienze comuni con linguaggio a portata di tutti, il lettore viene trasportato da una storia all’apparenza sempre uguale ma in realtà sempre differente di facile presa sul lettore. Non ci sono balloon fitti di spiegazioni ne pesanti didascalie, i dialoghi scorrono come la vita quotidiana, le stagioni e gli anni scolastici. Il ritmo è dato anche dal livello grafico, Adachi sà cosa e come inquadrare, come dare il miglior taglio alle vignette, sà dosare le sequenze mute ed usare flashback per smorzare la tensione o per focalizzare l’attenzione del lettore ed esprimere ciò che a parole non si può dire. Questa alternanza di dialoghi e tavole mute rende la lettura scorrevole, mai banale o noiosa.

Elementi ricorrenti nelle sue opere sono l’amore e la morte, la scuola, il Koshien, il ritiro sportivo, il bar, lo scorrere delle stagioni e solo leggendo la storia se ne scopre il profondo significato. La lettura scorre veloce e la curiosità del seguito non si fa tardare, il tutto contribuisce alla crescita dei personaggi ed alla partecipazione emotiva del lettore. Un lettura dalla quale è difficile staccarsi, avvincente e travolgente, il sottinteso, il non detto degli sguardi, i suoni, le emozioni, le tavole senza dialoghi, sono più importanti di ciò che viene detto a parole; i sentimenti vengono espressi in maniera impercettibile ed a volte celati per dare maggior risalto ad una scena in particolare ed il pathos narrativo non può che aumentare.

La morte è un tema presente in tutte le sue opere ed è sempre affrontato senza grosse espressioni drammatiche, il dolore è mostrato con soluzioni minimaliste ed introspettive eliminando la componente irrazionale emotiva; nonostante questo, Adachi, riesce a trasmettere lo stato d’animo in cui tutti si trovano. Come per i momenti drammatici, anche per l’amore, l’autore sottrae molto, il tema è presente in tutte le opere ma viene affrontato diversamente dai normali canoni del fumetto contemporaneo, un bacio, il darsi la mano, un abbraccio provocano turbamenti e scossoni emotivi. Un ingenua e innocente raffigurazione dell’amore a cui viene tolta la componente passionale è contrapposta ad una visione matura ed adulta della vita, degli impegni e delle responsabilità.

Adachi con la sua narrazione e stile molto personale  è riuscito a fondere il genere Shonen e Shoujo, usa gli sguardi e silenzi dei protagonisti per trasmettere al lettore un senso di complicità ma anche dettagli e paesaggi sono per lui un modo di comunicare, il tutto avviene con grande naturalezza alternando momenti intimi e profondi a momenti di grande ironia, in questo modo riesce sempre farci amare i suoi personaggi. Il suo modo di raccontare è unico e secondo il Teatro No, al quale Adachi si ispira, per far commuovere, per toccare lo spettatore, non bisogna dire tutto, bisogna lasciare qualcosa in sospeso tra le righe, inespresso ed il maestro ci riesce tanto da essere considerato un vero poeta del fumetto giapponese.

Opere

1970-1979

  • Kleta Bakuon (1970)
  • Hatsukoi Koshien (1976)
  • Nakimushi Koshien (1977)
  • Kimagure Punch (1977)
  • Nine (1978)

1980-1989

  • Hitari Rjoko! (Let the Sunshine in 1980)
  • Mijuki (1980)
  • Touch (1981)
  • Ganbare onna ko! (Do your best girl! 1984)
  • Slow Step (Suroo Suteppu 1986)
  • Rough (1987)
  • Short Program (1988)

1990-1999

  • Nji Iro Togarashi (Arcobaleno di spezie 1990)
  • H2 (1992)
  • Adachi Mitsuru Shoki Kessakushuu – Mitsuru Adachi Anthologies  (1998)

2000-2009

  • Itsumo Misora (Misora per sempre 2000)
  • Katsu! (2002)
  • Idol A (2005)
  • Boken Shonen (L’avventuroso 2006)
  • Q and A (2009)

2010-2017

  • Oato ga yoroshii you de (2010)
  • A saoka Hight School Baseball Club Diary Over France (2011)
  • Mix (2012)
  • Short Game (Adachi Mitsuru ga Tanpen de Tsumugu Koukou Yakyuu 2014)
  • Natsu no Rakugaki (Scarabocchi Estivi 2017)

Collaborazioni come Illustratore e Coautore

  • Hirahira-kun Seishun Jingi (1976) di Mamoru Sasaki e Mitsuru Adachi

Collaborazioni come Illustratore

  • Rainbowman (1973) di Kawauchi Yasunori e Kojima Toshiaki
  • Little Boy (1974) di Sasaki Mamoru
  • Heart no A (1975) di Saiga Akira
  • Gamushara (1976) di Juuzou Yamazaki
  • Hirahira-kun Seishun Nikki (1977) di Mamoru Sasaki
  • Yuuhi yo Nobore!! (1979) di Juuzou Yamazaki
  • Aa! Saishuun No Koushien ( Ah! Il Koushien della gioventù 1979) di Juuzou Yamazaki
  • Shiroi Natsu (2002) di Okamura Yoshiyuki
  • My Sweet Sunday (2009) con Rumiko Takahashi

Biografia riscritta reperendo informazioni da Wikipedia,Shoujo Love,Ubc Fumetti,Shoujo Manga Outline,Digilander,Webzine,lazy-mylibrary,lospaziobianco,Mitsuru Adachi – L’espressione del quotidiano di Federica Lippi.